Estranea al fatto

Un viaggio non retorico nel Molise colpito dal terremoto del 2002, e dove il crollo di una scuola con la morte di decine di bambini segna uno spartiacque tra l’ipocrisia di una società tutta lanciata verso il consumo e la santificazione delle vittime, detti gli Angeli di San Giuliano. Tale dicitura rappresenta una scappatoia morale, rimozione dal senso di colpa più grave, quello dello sfruttamento del territorio e del raffazzonato quanto corrotto sistema degli appalti pubblici e degli scarsi controlli. Un Molise sbandato e svuotato, alla ricerca di una identità che non trova mentre la cultura dell’emergenza tipica dei sismi italiani e delle loro pastoie a seguire ci fanno sentire dolorosamente estranei al fatto, in quanto disgustati da ciò che vediamo e sentiamo. Restano solo i nomi angelicati di vittime innocenti, spezzati nel loro percorso verso l’età adulta, segno di una vergogna che non pare insegnare nulla.